Il 3 dicembre la prof.ssa Marina La Manna ci ha lasciato


Il 3 dicembre la prof.ssa Marina La Manna ci ha lasciato.
Ci manca in sala docenti, la mattina, prestissimo; ci manca nei corridoi, in quel suo passare sicuro e insieme riservato; ci manca nelle classi, con la sua competenza e il suo rigore.
Marina è arrivata al Giotto Ulivi ‘in sordina’, mantenendo riserbo e discrezione, ma si è subito distinta per la sua professionalità e la sua preparazione, che hanno rappresentato un punto di riferimento per i docenti e soprattutto per le sue studentesse e i suoi studenti, cui era legata da un affetto profondo. Non faceva sconti Marina, proprio perché credeva nei nostri ragazzi, nel valore dello studio e della formazione, in quelle fondamenta – sempre più fragili – che invece devono essere gettate con esperienza e fermezza.
A parlarci, si scopriva in Marina una sconfinata passione per la lettura, aperta a qualsiasi proposta e alla condivisione critica, ma anche per la cinematografia, per la saggistica. Di lì traeva spunti per l’aggiornamento didattico, che era continuo, ma anche per le dotte e piacevoli chiacchierate con le colleghe e i colleghi.
Il suo primo pensiero è sempre stato alla scuola, ai suoi ragazzi, a ‘non perdere lezione’, anche nella fatica e nella sofferenza delle cure che la sua malattia ha richiesto.
Ora c’è un grande vuoto e il dolore della mancanza, ma la sua testimonianza di cultura e dedizione rappresenta un esempio a impegnarci senza risparmio nel nostro compito infinito di insegnare e di apprendere.

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