Borgo S. Lorenzo, 29 ottobre 2019

Viaggi d’istruzione, scambi culturali e ogni altra attività esterna- rimborsi

Prima dell’avvio della maggior parte delle attività in oggetto, pare utile riepilogare il trattamento dei docenti in tema di rimborsi delle spese, anche alla luce, oltre che della normativa in vigore, delle precisazioni avute dal Collegio dei Revisori e delle ultime decisioni del  Consiglio d’Istituto.

Missioni in Italia

Se la missione è  almeno di otto ore, si ha diritto al rimborso dello scontrino o fattura di un pasto, nella misura massima di € 22,26; il documento deve essere relativo al solo beneficiario e, in particolare per lo scontrino, deve indicarne le generalità.

Se superiori a dodici ore si ha diritto al rimborso di due pasti, per un massimo giornaliero di € 44,26.

Si precisa che per viaggi di più giorni, in caso di trattamento di mezza pensione fornito direttamente dalle agenzie,  non si ha diritto a rimborsi, ad esclusione di un pasto per il primo e per l’ultimo giorno.  A titolo di esempio, considerando il regolamento adottato dalla scuola, per viaggi di giorni tre: per il primo giorno si ha diritto al rimborso di un pasto; per il secondo giorno, essendo previsto il trattamento di mezza pensione (due pasti), non si ha diritto ad altri rimborsi; il terzo giorno è come il primo.

E’ rimborsato il pernottamento in tutti i casi in cui il servizio non è fornito dalla scuola, dietro presentazione del documento di spesa in originale e nominativi: fattura oppure ricevuta fiscale.

A prescindere dalla durata dell’incarico, sono rimborsabili  le spese sostenute per raggiungere il luogo di destinazione con mezzi pubblici extraurbani (treni, bus non cittadini, collegamenti con aeroporti, traghetti, aerei). Per il rimborso è necessario il biglietto in originale, convalidato per ogni viaggio.

Non è rimborsabile la spesa per il taxi, a meno che non lo si utilizzi per raggiungere una località/sede non collegata in alcun modo con mezzi pubblici (dichiarazione personale da allegare alla richiesta di rimborso, nella misura max di €25,00).

            Missioni all’estero

In base alla normativa vigente, nel caso in cui il viaggio, l’alloggio e il vitto siano a carico dell’amministrazione o di terzi, i docenti che partecipano ai viaggi d’istruzione all’estero non hanno diritto ad alcun rimborso spese. E’ stato definitivamente chiarito che, nei casi di trattamento di mezza pensione, non si ha diritto al rimborso di ulteriori pasti anche per le missioni in territorio estero; come per l’Italia, fanno eccezione i pasti consumati nei giorni di partenza e di rientro; se questi vengono consumati oltre confine, il limite rimborsabile  è  indicato nella nomina, atteso che le misure sono variabili a seconda della destinazione; deve essere sempre presentata la  relativa documentazione (per la quale, non possono essere richieste le medesime specifiche di quella relativa all’Italia). Vale l’esempio delle missioni in Italia anche per eventuali rimborsi per pernottamento e trasporti extraurbani.

Regolamento viaggi d’istruzione  - intervento del Consiglio d’Istituto per il rimborso di altre tipologie di spesa

Al momento, la normativa in vigore non prevede altri rimborsi oltre a quelli relativi a vitto, viaggio e alloggio; in particolare per l’estero, limita il rimborso  al viaggio dalla stazione o aeroporto di partenza fino a quelli di arrivo (con esclusione di tutti i trasporti interni, compresi quelli per raggiungere stazioni e aeroporti). Il Consiglio d’Istituto (seduta del 03 giugno 2015), riconoscendo che alcune tipologie di spesa degli accompagnatori non previste dalla normativa sono comunque da considerarsi necessarie per la riuscita delle attività, ha introdotto la possibilità di richiedere ai partecipanti quote aggiuntive per la loro copertura. Il riferimento è a eventuali ingressi a musei, a spese di trasporto interno (es. biglietto del bus o della metropolitana), a spese per attivazione del roaming internazionale (paesi extra UE) finalizzato ai necessari contatti in loco. Prima del pagamento della quota di partecipazione da parte degli alunni, i docenti accompagnatori dovranno presentare al Dirigente una richiesta in cui siano esplicitate e quantificate queste spese; il Dirigente valuterà le richieste e, se le riterrà congrue,  procederà a integrare la quota dovuta dai partecipanti per permettere la copertura (tale integrazione è svincolata dai tetti di spesa previsti dal regolamento dei viaggi d’istruzione, stages e scambi). Le spese sostenute saranno rimborsate dietro presentazione della relativa documentazione. Per ogni ulteriore precisazione, si rimanda al regolamento viaggi, pubblicato nella sezione “scuola” del sito.

 

Il Dirigente Scolastico

(Marta Paoli)